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 discutions avec le consul vénitien

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Ambroise



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MessageSujet: discutions avec le consul vénitien   Mer 9 Juin - 4:00

Ambroise avait reçut de nouvelles clefs, celles de l'ambassade vénitienne. Il s'y présenta quand on lui dit que le consul arrivait avec la chanclière. Ambroise sourit, et attendit son homologue et la chancelière.
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aryanha

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MessageSujet: Re: discutions avec le consul vénitien   Mer 9 Juin - 12:19

Aryanha entra dans le bureau qu’on lui indiquait. Quelle surprise d’être accueillie par un sourire si agréable et pas étranger ! Elle reconnut messire Ambroise qu’elle salua respectueusement.

Excellence ! Je suis ravie de vous revoir et d’avoir à discuter avec vous.
Son excellence Giuseppe_Cagliabrese étant absent, j’ai charge de venir vous voir et j’ai demandé à le remplacer dans votre ambassade jusqu’à son retour.
Mais pour l’instant ce n’est point cela qui m’amène.

La république de Florence veut co-parafer le traité d’amitié avec le SRING, et nous avons besoin du consentement écrit de tous les vieux signataires. Il nous manque la signature de la Savoie.
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Ambroise



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MessageSujet: Re: discutions avec le consul vénitien   Mer 9 Juin - 13:10

Ambroise fut grandement grandement de voir Aryanha présente en ce lieu. Cependant ce Fut une excellente surprise : cela faisait un long moment qu'il ne l'avait pas vue. Ambroise s'approcha souriant plus que jamaiss d'elle et lui pris la main et y frôla sa lèvre.

Excellence, C'est une également joie immense pour moi de vous revoir. J'espère que son Excellence Giuseppe ne souffre d'aucun mal et que son absence n'est qu'un temps de repos volontairement pris. Néanmoins soyez la bienvenue en notre chancellerie!

Ambroise sortit quelques parchemins et en sélectionna un qu'il ouvrit devant la consule.

s'agit-il de ce traité?

Citation :
Trattato di Intesa, Alleanza Militare, Amicizia e Cooperazione.

Nella loro grande saggezza, Sign84, Doge di Venezia, Miriam Serena di Montefeltro, detta Misery, Contessa del Frignano, Duchessa di Modena, e Pierre von Kolspinne, Duca di Savoia, in rappresentanza dei propri popoli, hanno voluto mettere per iscritto la grande amicizia ed i loro comuni ideali che li legano contro ogni ingiustizia ed inezia e che vincolano le loro province, scrivendo questo trattato d'Intesa, Alleanza Militare, Amicizia e Cooperazione.

Articolo I – della non aggressione
1. Ciascun firmatario riconosce di non avere alcuna legittima sovranità sulle altre parti contraenti.
2. Tutte le Parti garantiscono reciprocamente l’inviolabilità dei loro confini esistenti e si impegnano a considerare i rispettivi eserciti come amici.

Articolo II – della mutua difesa
1. Se una fra le parti contraenti si facesse attaccare o vedesse le sue terre invase, qualunque sia il soggetto aggressore, le altre dovranno aiutare la prima. Tale aiuto dovrà essere necessariamente portato attraverso tutti i mezzi politici, diplomatici, economici e militari in seguito a specifica richiesta della Parte aggredita, compatibilmente con la disponibilità di ogni parte alla quale è stato richiesto aiuto.
2. Qualora una Provincia o un Regno terzo dichiarasse guerra, attaccasse o invadesse un contraente, le altre Parti si impegnano a fare lo stesso con la Provincia o col Regno in questione entro tre giorni dalla data di dichiarazione.

Articolo III- dell’intervento in terre italiche e francofone
Ogni parte contraente si impegna a consultare tutti i firmatari di questo trattato prima di muovere guerra ad una qualsiasi altra provincia terza.

Articolo IV – degli impegni in caso di conflitto di una controparte
1. I firmatari si impegnano a coordinare le loro azioni per la risoluzione di un conflitto che oppone un firmatario ad una parte terza.
2. Le Parti Contraenti si impegnano a non concedere l’accesso sul proprio territorio ad eserciti o a gruppi armati privati di Province o Regni che sono in conflitto con una delle controparti.
3. Le Parti Contraenti si impegnano a non prestare aiuto di alcun tipo (né economico, né diplomatico, né militare) ai terzi in conflitto con una delle controparti.

Articolo V – della firma di trattati con terzi
1. Le parti contraenti si impegnano a non partecipare ad alcun trattato, accordo o convenzione ostile alle altre parti e contrario al presente trattato. Saranno considerati ostili i trattati, accordi o convenzioni che mirano a nuocere o prendere con la forza parte del territorio di uno dei contraenti.
2. Le parti contraenti si impegnano a consultare gli altri firmatari prima di ogni ratifica di un trattato che comporti obblighi di natura militare con una provincia terza.
3. Le parti contraenti si impegnano a portare i loro sforzi per il ravvicinamento diplomatico dei loro alleati ad un’eventuale parte terza.

Articolo VI – della libera circolazione
1. Le Parti Contraenti concedono un diritto di libera circolazione ai loro cittadini purché la libera circolazione sia pacifica e rispettosa delle leggi.
2. Una Parte Contraente può chiedere un'autorizzazione per il passaggio del suo esercito sul territorio dei co-firmatari. Il Consiglio di questi ultimi può sia dare l'autorizzazione che non darla.

Articolo VII – della cooperazione economica
1. Le Parti Contraenti si impegnano a favorire ogni intesa economica e commerciale e a non condurre alcun tipo di destabilizzazione economica le une verso le altre.
2. Le Parti Contraenti si impegnano inoltre a mantenere una comunicazione costante tra i rispettivi Ministri del Commercio al fine di favorire la migliore cooperazione economica possibile.

Articolo VIII - della cultura
1.Le Parti Contraenti favoriscono i gemellaggi tra di esse e sostengono ogni iniziativa e progetto in tal senso, anche a livello municipale.
Inoltre, tramite i loro diplomatici, ogni parte comunicheranno alle altre ciascun evento culturale organizzato.
2. Ciascun cittadino che voglia recarsi in uno dei Ducati/Repubblica firmatari, dovrà rispettare le tradizioni ed i costumi di quest'ultimo o di quest'ultima.

Articolo IX - della continuità dei rapporti diplomatici fra le parti contraenti
Ciascun firmatario si impegna ad inviare presso le cancellerie delle altre parti contraenti un diplomatico al fine di rendere i rapporti continui e proficui e di aggiornare regolarmente su avvenimenti di ogni tipo ogni firmatario.

Articolo X – del mancato rispetto del trattato
Qualsiasi inadempimento al presente trattato o annullamento di quest'ultimo non conforme a quanto stabilito dà diritto alla parte danneggiata di ricevere un’adeguata compensazione.

Articolo XI – disposizioni finali
1. Il presente trattato entra in vigore senza limitazione di tempo dopo la ratifica da parte dei contraenti, che impegna le loro terre ed i loro popoli.
2. Tramite consenso di ogni firmatario, la riscrittura del trattato può essere effettuata nella sua integrità o parzialmente.
3. In tempo di pace, la Parte Contraente che desidera porre fine al presente trattato dovrà far pervenire una lettera ufficiale di denunzia alle altre Parti Contraenti. Queste ultime dispongono di sette giorni per prenderne atto. Senza risposta ufficiale che lo accenna, il presente contratto è considerato nullo passati questi termini. Le Parti Contraenti si impegnano a pubblicare in modo ufficiale una lettera che precisa l'abrogazione del contratto.
4. Nel caso in cui una delle Parti Contraenti si trovi in stato di guerra, il trattato non può essere annullato se non per consenso unanime.

Fatto a Venezia, il 21 Agosto 1457
Per Venezia :

Il Gran Ciambellano Ludovico I Della Scala detto Nicuz
Aambasciatore Giuseppe Cagliabrese di Nanteuil Malaterra, Barone di Ischia e Signore di Paleyrac.



Per Modena:
Duchessa Miriam Serena di Montefeltro, Contessa del Frignano
Gran Ciambellano Eriti Velia Malipiero Giustiniani Longo, Contessa di Soliera



Per il Ducato di Savoia:
Duc Pierre von Kolspinne
Chancelier roi-lezard


Je n'ai pas trouvé de traité d'amitié dans notre salle. Mais s'il s'agit d'un vieux traité quelqu'un a pu le prendre et oublié de le remmettre, et ainsi nous l'a perdu.
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Isys

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MessageSujet: Re: discutions avec le consul vénitien   Mer 9 Juin - 15:07

Isys arriva avec le Consul de Venise, Ambroise etait dejà la et avait preparé le bureau/ Lui souriant, elle les laissa se retrouver..il etait bien connu son Voce Chancelier.. pourtant il semblait a Isys connaitre la Dame.. elle la regarda attentivement tout en suivant les echanges...Mais oui bien sur elles s'etaient rencontrées sur Annecy, dans le bureau du tribun qu'elle occupait a ce moment.,

Excellence, je vous souhaite également la bienvenue, je me permet une question, pourquoi vouloir le signer en ce moment ? un evenement particulier? ou juste l'envie de continuer des rapports entre nos duchés..?
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aryanha

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MessageSujet: Re: discutions avec le consul vénitien   Mer 9 Juin - 20:02

Aryanha n’avait pas le souvenir des visages mais celui de la chancelière lui rappelait un retour de Long voyage il y a quelques mois.

Je me souviens de vous, Isys l’agréable et gracieuse tribun d’Annecy... Et d’un petit verre aussi.
Nous voulons le signer en ce moment parce qu’il ne manque votre signature et celle de la Lorraine. Et évidemment, continuer nos bons rapports diplomatiques entre nos duchés reste pour moi une priorité absolue.


Se tournant vers Ambroise, elle abandonna sa main dans la sienne, sentant ce souffle chaud que dégager ses lèvres.

C’est également une joie pour moi…Et j’espère pouvoir vous revoir bientôt en nous croisons dans les couloirs d’un certain château.

Le voyant fouiller dans plusieurs parchemins, elle sourit en le voyant sortir le traité.

Excellence…il me semble qu’il s’agit de celui-ci.

Elle sortit de ses amples manches un rouleau de parchemin :

Citation :
Trattato d'amicizia tra il SRING il Regno delle Due Sicilie e la Serenissima Republica di Venezia.


Nella loro grande saggezza, Sua Serenità Fly91 Della Carmagnola, Serenissimo Doge della Repubblica di Venezia, Don Stefan Sforza "Sir_Biss", Duca del Ducato di Milano, Sophie De Polignac "Sophy" Contessa di Sinalunga, Signora di Siena, Edoardo Cybo-Malaspina "The_prince" Barone di Aulle, Duca di Modena, Marjolainne de Reaumont_Kado'ch, Duchessa della Lorena, Sanguinela de la Roche Blanche, Duchessa di Savoia, Heria Velle d'Altavilla, Contessa di Vairano, Regina delle Due Sicilie, desiderano mettere per iscritto il presente trattato d'amicizia, per rafforzare i legami tra le proprie terre, con la speranza che le relazioni tra le parti contraenti siano basate sull'amicizia e la collaborazione.


ARTICOLO I - Del riconoscimento di sovvranità -

Le parte riconoscono le altre parti come indipedenti e sovrani nelle lore terre, e questo in modo inalienabile.

Gli ordini di stato (collana o imperiali) delle parte stabiliti nelle terre delle altre parte sono autorizzati a stabilirvisi nel rispetto dell'articolo II. Il ruolo di un tale ordine statale stabilito in un' altra terra é solo e giustamente di proseguire le buone relazione tra le parti.


ARTICOLO II - della partecipazione a qualsiasi trattato -

Le parti contraenti si impegnano a non partecipare ad alcun trattato, accordo o convenzione ostile alle altre parti e contrario al presente trattato. Sono considerati ostili i trattati, accordi o convenzioni che mirano a nuocere o prendere con la forza parte del territorio dell'uno dei contraenti.


ARTICOLO III- della non aggressione -

a) Il SRING, il Regno delle Due Sicilie e la Republica di Venezia s’impegnano a non intraprendere l'una contro l'altra alcuna azione militare.
Di conseguenza le Altezze Reali, con i rispettivi consiglieri s'impegnano a non far entrare sul territorio della controparte le proprie armate, salvo un esplicita autorizzazione dello stato ospitante.

b) Le tre parti non saranno ritenute come responsabili di potenziali disordini commessi da armate non legittime venute dall'uno o dall'altro Regno. In questo caso, uniranno le loro forze per combattere i traditori.

c) Il SRING il Regno delle Due Sicilie e la Republica di Venezia, con i loro rispettivi consiglieri e cittadini s'impegnano a non creare, sostenere o incoraggiare disordini sul territorio della controparte con qualunque mezzo (sommosse etc.).


ARTICOLO IV - del commercio -

a) I ministri economici dei rispettivi stati si impegnano a collaborare e se necessario a scambiarsi informazioni, a patto che non rivelino dati che possano mettere in pericolo la sicurezza e la stabilità politica, economica e sociale del proprio paese.

b) Qualora la situazione politico-economica lo permetta, il SRING il Regno delle Due Sicilie e la Republica di Venezia si impegnano a favorire i commerci fra le controparti.
Ogni volta se ne presenterà l'occasione, le merci verranno trasportate preferibilmente da membri del corpo diplomatico, scortati da cavalieri riconosciuti tali dai firmatari.
Il costo del trasporto, salvo diverso accordo, sarà equamente diviso tra le province in causa.

c) Le Parti contraenti, si impegnano a non condurre destabilizzazione economica l'una verso l'altra, ed a punire gli autori se provenienti dai propri territori o le persone che agiscono sul loro territorio.


ARTICOLO V - della cultura -

a) Le Parti si impegnano a favorire lo scambio culturale, artistico e scientifico fra il SRING il Regno delle Due Sicilie e la Republica di Venezia, mediante l’organizzazione di eventi (mostre, corsi, feste) che vengano accordati, allo scopo di aumentare il prestigio di entrambi i territori.Inoltre i contraenti sostengono anche i municipi che vogliono impegnarsi a questo scopo.

b) Visto e considerato l'importanza della cultura e della scienza i contraenti si impegnano, se richiesto, a mettere a disposizione dei rettori e degli studenti alcune stanze, presso i propri castelli, ove, gli accademici potranno confrontarsi e dedicarsi agli studi.

c) Qualora un Università dei Firmatari abbia necessità di docenti, se richiesto nella figura del magnifico rettore, l'altra parte si attiverà per cercare di soddisfare questo bisogno.
La controparte si impegna ad assicurare almeno 20 ( venti ) lezioni della materia in questione, nel corso di 20 ( venti ) giorni dal momento in cui il professore arriva nella prima città del territorio ospitante, e tali lezioni saranno affidate interamente e solamente al docente ospite. Il docente ospite si obbligherà a rispettare il salario usuale dell'università ospitante (a meno che un salario diverso non sia stato preventivamente stabilito con il Rettore dell'università ospitante).
Eventuali altre lezioni saranno decise in comune accordo tra i professori ed il rettore o senato accademico della provincia ospitante. Infine il governo dei firmatari si obbliggherà, su richiesta del docente ospite, a fornirgli un mandato per poter trasportare i guadagni del periodo di insegnamento in sicurezza sulla via del ritorno.

d) Di volta in volta i docenti ed il Rettore dell'università ospitante si accorderanno per le spese dei viaggi.


ARTICOLO VI - della modifica del trattato -

Il trattato può esser modificato solo tramite accordo scritto di entrambi i soggetti firmatari.
In caso di disaccordo il trattato rimane in vigore.


ARTICOLO VII - rottura del trattato -

a) I Firmatari e i loro successori si impegnano a rispettare gli articoli di questo trattato.

b) Il trattato può esser annullato o per mutuo consenso delle due parti firmatarie o per inadempimento degli articoli o clausole presenti nel Trattato.In caso di inadempimento,la contraparte danneggiata potrà decidere di non rendere nullo il trattato. Se invece decide di romperlo, dovrà manifestare il suo desidero come previsto nel punto d) di questo articolo.

c) Nel caso in cui uno dei contraenti, dichiari guerra, attacchi o invada uno stato alleato della controparte, il presente trattato sarà considerato nullo.

d) Il contraente che desidera porre fine al presente trattato deve far pervenire una lettera ufficiale di denunzia presso la sede diplomatica dell'altro contraente. Quest'ultimo dispone di 7 ( sette ) giorni lavorativi per prenderne atto. Senza risposta ufficiale che lo accenna, il presente contratto è considerato annullato passati questi termini. Le parti contraenti si impegnano a pubblicare in modo ufficiale una lettera che precisa l'abrogazione del contratto.


ARTICOLO VIII - dell'entrata in vigore del trattato -

Il presente trattato entra in vigore, senza limitazione di tempo, al momento della firma di tutti i dignitari, che impegnano al rispetto del medesimo, le loro terre ed i loro popoli.


firmato a Palazzo Ducale di Venezia il 23 Mars 1458


In Rappresentanza del Regno delle Due Sicilie:

Sua Altezza Reale, Heria "Velle" d'Altavilla, Sovrana delle Due Sicilie, Contessa di Vairano



Sua Eccellenza, Elisabetta Maria D'Oria Borbone "Lady_carey", Cancelliere delle Due Sicilie, Contessa d'Albe




Sua Eccellenza, Riccardo Federico D'Oria "Riccardoix" Ciambellano Reale delle Due Sicilie




In Rappresentanza della Serenissima Repubblica di Venezia:



Sua Serenità Fly91 Della Carmagnola, Serenissimo Doge della Repubblica di Venezia



Sua Eccellenza Ludovico I "Nicuz"Della Scala Conte di Feltre, Barone di Sona e Gran Ciambellano della Serenissima Repubblica di Venezia.




Giuseppe Cagliabrese Nanteuil-Malaterra, Barone d'Ischia, Ambasciatore della Serenissima Repubblica di Venezia presso lo SRING e Daniel Visconti Lancaster detto Spurio, Barone di Castellalto e Ambasciatore presso il Regno delle Due Sicilie.





In Rappresentanza del Sacro Romano Impero Germanico:

Sua Eccellenza Niconoss d'Acoma, Prime Capitaine, pour le Haut Commandement Impérial



Sua Eccelenza Raoul de Montjoie detto "Roi-lezard", Primo Cancelliere Imperiale




Modena
Sua Grazia Edoardo Cybo - Malaspina "The_Prince", Duca di Modena




Sua Eccellenza Miriam Serena "Misery" di Montefeltro, Contessa di Frignano, Gran Ciambellano di Modena




Milano
Sua Grazia Don Stefan Sofrza "Sir_Biss", Duca di Milano





Sua Eccellenza Maria Jolanda Stibbert, Gran Ciambellano del Ducato di Milano



Lorena
Sua Grazia Marjolainne de Reaumont_Kado'ch, Duchessa de Lorena




Savoia
Sua Grazia Sanguinela de la Roche Blanche, Duchessa di Savoia
Sua Eccellenza Eddo Puegmirol, Cancelliere





Siena
Sua Grazia Sophie De Polignac "Sophy", Signora di Siena




[i]Traité d'amitié entre le Saint Empire Romain Germanique, le Royaume des deux Sicile et la Sérénissime République de Venise


Dans leur grandes sagesses, Sa Grandeur Fly91 Della Carmagnola, Doge de la Sérénissime République de Venise, Don Stefan Sforza "Sir_Biss", Duc de Milan, Sophie De Polignac "Sophy", Comtesse di Sinalunga, Dame de Sienne, Edoardo Cybo - Malaspina, Baron de Aulle, Duc de Modena, Marjolainne de Reaumont_Kado'ch, Duchesse de Lorraine, Sanguinela de la Roche Blanche, Duchesse de Savoie, Heria Velle d'Altavilla, Comtesse de Vairano, Souveraine des Deux Sicile, établissent le présent traité d'amitié, afin de renforcer les liens entre leurs Etats, avec l'espérance que les relations entre les parties contractantes soient basées sur l'amitié et la collaboration.


ARTICLE I - De la reconnaissance mutuelles de souverainetés -

Chacune des parties reconnait les autres parties comme indépendantes et souveraines en leurs terres, et ce de manière inaliénable.

Les ordre d'Etats d'une des parties établis dans une terre de l'autre partie est autorisé à s'installer dans le respect de l'article 2. Son rôle est précisément et uniquement d'entretenir de bonne relation entre les entités souveraines que sont l'Empire la RSdV et le R2S.


ARTICLE II - De la signature de tierces traités -

Les parties contractantes s'engagent à ne paas signer de traité, accord ou convention hostile aux autres parties et contraire au présent traité. Sont considérés hostile les traités accords ou conventions qui visent à nuire ou prendre par la force une partie du territoire d'un des contractants.


ARTICLE III - De la non agression -

a) La RSdV l'Empire et le R2S s'engagent à ne pas entreprendre l'un contre l'autre aucune action militaire.
En conséquence, les dignitaires impériaux, dignitaires républicains et Son Altesse Royale ainsi que ses conseillers, s'engagent à ne pas faire rentrer sur les terres des autres contractant leurs propres armées, saufs autorisation explicites de l'État hôtes.

b) Les parties ne seront pas retenues comme responsables de desordres potentiels commises d'armées non légitimes venues d'une autres parties contractantes. Dans ce cas, les parties uniront leurs forces pour combattre les traitres et contrevenants.

c) La RSdV, le SRING et de R2S, ainsi que leurs conseillers respectifs et citoyens, s'engagent à ne pas créer, soutenir ou encourager des désordres sur les territoires des autres parties, par quelques moyens que se soit (révoltes etc).


ARTICLE IV - Du commerce -

a) Les Commissaires au Commerce des états respectifs s'engagent à collaborer et si nécessaire à s'échanger des informations, à condition que cesdites informations ne révèlent pas de données qui puissent mettre en danger la sûreté et la stabilité politique, économique et sociale d'un territoire.

b) Au cas où la situation politico-économique le permet, Saint Empire Romain Germanique, le Royaume des Deux Siciles et la République de Venise s'engagent à favoriser le commerce entre-eux.
Chaque fois que l'occasion se présente, les marchandises doivent être transportées de préférence par des membres d'un corps diplomatique, escortés par des convoyeurs reconnus.
Le coût de tous les frais du transport, sera équitablement divisé entre les province en cause, sauf avis divergeants.

c) Les parties contractantes, s'engagent à ne pas mener de déstabilisations économiques l'une vers l'autre, et à punir d'éventuels manifestants agissant négativement sur leur territoire.


ARTICLE V - De la culture -

a) Le Saint Empire Romain Germanique, le Royaume des Deux Siciles et la Républiques de Venise s'engagent à favoriser l'échange culturel, artistique et scientifique entre-eux, au moyen d'organisations d'évènements (expositions, cours, fêtes) orchestrés pour augmenter le prestige des deux territoires. En outre les contractants soutiennent même les mairies qui veulent s'engager à cet effet.

b) Considérant l'importance de la culture et de la science, les contractants s'engagent, si demandé, à mettre à disposition des recteurs et des étudiants, quelques chambres, près de leurs châteaux, où les universitaires pourront se confronter et se dédier aux études.

c) Au cas où une université aurait besoin de professeurs, et par demande du recteur, l'autre partie s'engage à satisfaire au plus vite ce besoin.
L'autres parties s'engagent à assurer au moins 20 leçons de la matière en question en 20 jours à l'instant où le professeur arrive dans la première ville du territoire recevant, et de telles leçons seront confiées entièrement et seulement à l'enseignant venu de l'extérieur. Ledit enseignant venu de l'extérieur devra obligatoirement respecter le salaire usuel de l'université recevante (à moins qu'un autre salaire n'ait pas été antérieurement établi avec le Recteur de l'université recevante).
D'éventuelles autres leçons seront décidées en commun accord entre les professeurs et le recteur ou le Sénat Académique de la province recevante. Enfin l'autre gouvernement fournira, sur demande de l'enseignant venu de l'extérieur, un mandat pour pouvoir transporter les gains de la période d'enseignement en sûreté.

d) En échange les professeurs et le recteur de l'université recevante s'accorderont pour les frais des voyages.


ARTICLE VI - De la modification du traité -

Le traité peut être modifié seulement par accord écrit entre les trois signataires.
En cas de désaccord le traité restera en vigueur.


ARTICLE VII - Rupture du traité -


a) Les Signataires et leurs successeurs s'engagent à respecter les articles de ce traité.

b) Le traité peut être annulé par consentement des parties signataires, suite à non respect des articles ou clauses présents dans ledit traité. Dans un cas de non respect, une partie subissant préjudice pourra décider de ne pas casser le traité. Si au contraire elle souhaite se désengager, elle devra manifester sa volonté au préalable comme prévu dans la clause d) qui suit.

c) Au cas où un des contractants déclare la guerre, attaque ou envahit un état allié d'une autre des parties, le présent traité sera considéré cassé sur-le-champs.

d) Le contractant qui désire rompre le présent traité doit faire parvenir une lettre officielle au siège diplomatique des autres contractants. Ces derniers disposent de 7 jours pour en prendre acte. Sans réponse officielle, le présent traité est considéré comme annulé. Les parties contractantes engagent à publier officiellement une lettre publique qui précise l'abrogation du traité.


ARTICLE VIII - De l'entrée en vigueur du traité -

Le présent traité entre en vigueur, sans limite de temps, à l'instant où les dignitaires l'auront signé. Ces dits dignitaires s'engagent au respect des terres et des peuples des deux Royaumes.


Signé au Palais Ducal de Venise le 23 Mars de 1458.


Représentent le Royaume des Deux Sicilies:

Son Altesse Royale, Heria "Velle" d'Altavilla, Souveraine des Deux Sicile, Contessa di Vairano




Son Excellence, Elisabetta Maria D'Oria Borbone "Lady_carey", Chancellière des Deux Sicile, Contessa d'Albe




Son Excellence, Riccardo Federico D'Oria "Riccardoix", Chambellan Royale des Deux Sicile



Représentent la Sérénissime République de Venise:



Sa Grandeur Fly91 Della Carmagnola, Doge de la Sérénissime République de Venise



Son Excellence Ludovico I "Nicuz" Della Scala , Cont de Feltre Baron de Sona, Chancellier de la Sérénissime République de Venise



Giuseppe Cagliabrese Nanteuil-Malaterra, Baron d'Ischia, Ambassadeur auprès de le Saint Empire Romain Germanique et Daniel Visconti Lancaster " Spurio", Baron de Castellalto e Ambassadeur auprès de le Royaume des Deux Siciles




Représentent le Saint Empire Romain Germanique:

Son Excellence Niconoss d'Acoma, Prime Capitaine, pour le Haut Commandement Impérial



Son Excellence Raoul de Montjoie, dit "Roi-lezard", Prime Chancelier du Saint Empire



Modena
Sa Grasce Edoardo Cybo - Malaspina, Baron d'Aulle, Duc de Modena



Son Excellence Miriam Serena "Misery" di Montefeltro,
Contessa di Frignano, Chambellan di Modena


Milano
Sa Grasce Don Stefan Sofrza "Sir_Biss", Duc de Milan

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Ambroise



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MessageSujet: Re: discutions avec le consul vénitien   Jeu 10 Juin - 3:08

Ambroise lui sourit.

En effet, à chaque fois que je visite ce chateau je ne crois personne ; cela me serait donc un nouveau plaisir de vous y revoir.

Je n'ai trouvé nulpart ce traité et pourtant je me doutais bien qu'il existait ; nous permettrez-vous d'en faire une copie? Bien entendu du nouvel exemplaire.

Je ne vois pas d'inconvénient à re-signer ce traité, car je considère ce document-ci caduc étant donné que le HCI n'est plus. Donc, si la chancelière n'a rien contre de rajouter Firenze à ce traité, il sera discuté au conseil avec notre appui.
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Isys

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MessageSujet: Re: discutions avec le consul vénitien   Jeu 10 Juin - 12:22

Lisant attentivement le traité dont elle n'avait pas eu connaissance avant.. c'etait vraiment dommage que l'ensemble des traités n'ait pas eté mis dans la chancellerie;, c'etait bien une des choses a laquelle il fallait s'attaquer.

Et bien Excellence, aucun souci pour moi, Et Firenze est bienvenue pour la signature. Je m'en vais de ce pas au Conseil afin de soumettre ce traité au vote
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aryanha

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MessageSujet: Re: discutions avec le consul vénitien   Jeu 10 Juin - 15:28

Aryanha leur sourit à tous les deux.

Et bien vous me voyez là ravie ! Venise vous remercie pour votre efficacité et votre rapidité dans notre discussion.
Je vous laisse cet exemplaire sans problème et vous donne aussi ceci :


Citation :
XXX, le XX juin 1458

Nous XXX Comte de Savoie, à la suite de la demande du Seigneur de la République de Florence, Riccardo d'Altavilla, Comte de Castiglione Mondiglio d'apposer la propre signature sur le Traité d'Amitié entre les Royaumes du SRING; le Royaume des Deux Sicile et la République de Venise nous déclarons ne pas être défavorable à l’apposition de la signature, et d'être heureux qu'aussi la République de Florence veuille adhérer au tel traité.

Cordialement

Signature
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MessageSujet: Re: discutions avec le consul vénitien   Ven 11 Juin - 15:47

Revenant quelques heures plus tard.

Excellence voici

Citation :
Chambéry, le 11 juin 1458

Nous Pardalis de Villette, Duc de Savoie, à la suite de la demande du Seigneur de la République de Florence, Riccardo d'Altavilla, Comte de Castiglione Mondiglio d'apposer la propre signature sur le Traité d'Amitié entre les Royaumes du SRING; le Royaume des Deux Sicile et la République de Venise nous déclarons ne pas être défavorable à l’apposition de la signature, et d'être heureux qu'aussi la République de Florence veuille adhérer au tel traité.

Cordialement,
Pardalis de Villette


Sachez que c'est un plaisir que de vous voir revue, j'espère que nous pourrons réitérer cela très vite et partager encore quelques verres .
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aryanha

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MessageSujet: Re: discutions avec le consul vénitien   Ven 11 Juin - 21:11

Votre excellence...C'est avec plaisir que je m'apprête à traverser les plaines italiennes et les montagnes savoyardes en compagnie de mon père le comte de Corfou. Et j'espère bien partager ces quelques verres en votre compagnie.

Aryanha lui sourit.

Quand à ma compagnie en ces lieux, elle se fera plus souvent puisque je vais prendre possession de ce bureau le temps qu'il faudra pour que notre ambassadeur Giuseppe revienne d'un long séjour spirituel.
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Ambroise



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Province : Savoy
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MessageSujet: Re: discutions avec le consul vénitien   Sam 12 Juin - 4:08

Amroise resta bouche bée un long instant avant de repprendre ces esprits.

Miglia est votre père?? Il ne me l'a jamais dit ! Depuis le temps que je vous connais tous deux je suis surpris d'apprendre cela maintenant. Néanmoins il doit etre un père comblé j'en suis sûr.

Ambroise sourit à la consule.

Nous serons toujours ravi de vous accueillir en ce lieu qui est donc à présent le votre. Même si je n'aime pas trop savoir des gens en retraitre spirituelle... Certains n'en reviennent malheureusement jamais ; donc j'ai toujours cette petite peur.
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Isys

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Date d'inscription : 25/11/2009

MessageSujet: Re: discutions avec le consul vénitien   Sam 12 Juin - 14:34

Nous serons toujours honorés de vous recevoir Excellence, et ma bouteille vous attend impatiemment.. .. j'aurai pour ma part un petit travail a vous demander.. Oh rien de grave je vous assure. Les parchemins indiquant les chancelleries italiques ont été mal conservés et nous ne trouvons plus le chemin menant vers elles (les liens ne sont plus bon en fait, il n'y a pas eu de mise a jour) Pourriez vous nous montrer ces chemins?
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aryanha

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Nombre de messages : 26
Province : Bourgogne
Poste(s) : ambassadrice
Date d'inscription : 08/06/2010

MessageSujet: Re: discutions avec le consul vénitien   Dim 13 Juin - 10:40

Aryanha sourit amusée de la surprise d'Ambroise découvrant son lien de parenté.

Nous avons eu guère le temps de nous pencher sur les relations des uns et des autres.
L'absence de notre cher Giuseppe me peine et nous montre aussi à quel point sa personnalité nous manque et j'espère qu'elle ne se fera pas trop attendre, en effet ces retraites spirituelles ont l'art de nous perturber quand certains y restent à jamais.


Se tournant vers la chancelière, Aryanha lui répondit en griffonnant sur un bout de parchemin une adresse :
Citation :

http://palazzoducale.forumattivo.com/forum.htm

C'est l'adresse du Palazzo ducale, l'ambassade vénitienne.
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Laclemanus

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Province : Bourg / Duché de Savoie
Poste(s) : Promeneur dans la chancellerie
Date d'inscription : 16/07/2008

MessageSujet: Re: discutions avec le consul vénitien   Dim 13 Juin - 20:57

Laclemanus avait été retenu plus longtemps que prévu à l'extérieur de la chancellerie et en arrivant il vit que l'ambassadrice de Venise était bien accueillie heureusement. Il salua Isys et Ambroise avant de faire une légère révérence avec son buste vers la représentante de Venise.

A mon tour avec du retard de vous saluer Excellence, je suis Laclemanus, ambassadeur des provinces italiennes, J'espère que vous excuserez ma présence tardive.
Il est étonnant que vous deviez donner l'adresse du Palazzo ducale, je m'y rends régulièrement, ne rencontrant que très rarement des personnes. J'en étais arriver de croire que l'on voulait m'éviter.

Puisque vous êtes là, avez-vous un endroit en chancellerie ou le conseil de Venise est affiché? Je ne l'ai jamais trouvé. Je profite de votre venue car je l'ai demandé dans d'autre ambassade italienne sans que l'on me réponde.
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